fbpx Galassie che risorgono | Page 6 | Scienza in rete

Galassie che risorgono

Read time: 2 mins

L'osservatorio spaziale GALEX individua misteriosi anelli ultravioletti intorno a vecchie galassie ormai quiescenti che mostrano dunque di poter ritornare in piena attività.
Per avere la conferma decisiva della presenza di quei giganteschi anelli intorno a una trentina di galassie si è dovuta scomodare la vista acuta del telescopio spaziale Hubble, ma alla fine si è appurato che GALEX (Galaxy Evolution Explorer) aveva visto bene. Anelli così intensi potrebbero essere dovuti a una massiccia produzione stellare, ma di queste stelle non vi è la minima traccia in luce visibile. C'è comunque un problema ancora più serio: le galassie interessate dal fenomeno, come testimonia il loro colore rossastro, sono vecchie e non mostrano più di poter disporre del materiale che serve a produrre nuovi astri. Quale meccanismo può aver reso possibile a galassie ormai quiescenti di poter ricominciare a sfornare stelle?
Un'idea è quella dello scontro/fusione tra galassie, ma gli astronomi hanno qualche dubbio. Per giustificare quelle strutture, infatti, una piccola galassia dovrebbe colpire proprio nel centro una galassia più grande e non si tratta certo di un evento così comune. Una seconda idea è che il materiale necessario alla rinnovata produzione stellare provenga dallo spazio intergalattico. Un lento e graduale accumulo di gas che, soprattutto nelle galassie barrate, permetterebbe loro di sperimentare una rinnovata giovinezza.
A quanto pare, insomma, l'evoluzione delle galassie non è poi così lineare e scontata come si potrebbe ritenere.

GALEX

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Artemis II: il lato in ombra della corsa alla Luna

Immagine della navicella spaziale Orion con la luna illuminata a metà sullo sfondo

Paolo Attivissimo nel suo recente saggio dedicato al ritorno sulla Luna offre un quadro realistico della nuova corsa al nostro satellite. Una corsa che la NASA non può perdere, ma che ha difficoltà a vincere, anche perché con il tempo c'è stata una drastica riduzione dei finanziamenti: sono solo una frazione rispetto a quelli che aveva ricevuto il programma Apollo, mentre i nodi dei voli umani al di là dell’orbita circumterrestre sono identici a quelli che si erano dovuti affrontare allora. Crediti immagine: NASA

Il diluvio mediatico collegato alla missione Artemis II che, con tutti i suoi record, ha fatto dimenticare i problemi sulla rampa di lancio nonostante il costo esorbitante del lanciatore, forse ci inducono a concentrarsi sui dettagli piuttosto che sull’intero impianto del programma di ritorno alla Luna.