Osservata la risposta evolutiva messa in atto da una specie di pesci per adattarsi al mutamento delle condizioni ambientali: si tratta della più rapida mai registrata finora.
In origine lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) era una specie marina, ma dopo l'ultima glaciazione è diventato un ospite anche di laghi e fiumi, adattandosi perfettamente anche alla differente condizione climatica. Per ricostruire il percorso di questo adattamento e la rapidità con cui è avvenuto, Rowan Barrett (UBC Department of Zoology) e i suoi collaboratori hanno introdotto spinarelli marini in un bacino d'acqua dolce. L'osservazione sul campo ha mostrato che nel volgere di tre generazioni (tre anni) gli spinarelli si sono adattati al nuovo ambiente nonostante questo fosse caratterizzato da una temperatura più bassa (circa 2,5 gradi) di quella da cui provenivano.
Nello studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, si evidenzia come questo adattamento non sia affatto indolore. La risposta evolutiva, infatti, ha comportato una selezione così drastica da mettere quasi a repentaglio la sopravvivenza stessa della popolazione.
Evoluzione in tempi record
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Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.