fbpx Sì del Senato alla Riforma | Scienza in rete

Sì del Senato alla Riforma

Read time: 2 mins

Passa al Senato con 152 sì, 94 no e 1 astenuto la riforma dell'Università, il ddl Gelmini.
Fra i punti salienti, la riforma pone un tetto di otto anni per la carica di rettore, con possibilià di essere sfiduciati; introduce figure esterne nel Consiglio di amministrazione delle università; taglia il numero delle facoltà (massimo 12 per Università); pone nuove regole di distribuzione delle risorse in base la merito e l'efficienza degli atenei; istituisce l'abilitazione nazionale per docenti ordinari e associati; introduce la tenure track per i ricercatori (contratto a tempo determinato per 3-5 anni poi, se giudicato valido, conferma con assunzione come associato) abbassando l'età in cui possono diventare ordinari (dai 38 ai 30 anni). I docenti dovranno dedicare almeno 350 ore all'insegnamento e servizio per gli studenti e da questi saranno valutati. Non passa invece il pensianamento anticipato, che resta fissato a 70 anni (e 68 per gli associati). Per gli studenti meritevoli borse di studio e prestiti d'onore con tassi bassissimi.

"L'università" ha commentato soddisfatto il ministro Gelmini "sara' piu' meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. Il ddl segna la fine delle vecchie logiche corporative: sara' premiato solo chi se lo merita''.

Per i criteri di finanziamento dei progetti di ricerca passa l'emendamanto di Ignazio Marino che istituisce la valutazione dei pari. "La procedura prevede che a valutare i progetti siano dei comitati composti per almeno un terzo da professionisti operanti all'estero, in modo da garantire quanto più possibile l'obiettività del giudizio. Basta con i fondi ottenuti da figli e parenti dei baroni o dagli amici degli amici!" ha commentato Marino.

La sintesi del DDL del Corriere della Sera

Il testo del ddl e degli emendamenti

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Firma anche tu la petizione in difesa di Anthony Fauci!

Pubblichiamo la petizione al Congresso degli Stati Uniti d'America di Stand up for Science in difesa di Anthony Fauci, oggetto di una vera e propria persecuzione che vuole diffamare chi ha guidato la sanità pubblica contro le peggiori minacce della nostra epoca, dall'epidemia di HIV/AIDS, a Ebola a Covid-19. E' la scienza stessa sotto attacco in questa campagna diffamatoria orchestrata dai Repubblicani attraverso la Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi del Senato.
Con questa petizione si chiede al Congresso di «revocare immediatamente il rinvio al Dipartimento di Giustizia della risoluzione per oltraggio e battersi per un futuro in cui la salute sia sostenuta dalla scienza». Noi l'abbiamo firmata. Firmala anche tu!

PETIZIONE AL CONGRESSO A SOSTEGNO DEL DOTT. ANTHONY FAUCI E DELLA SALUTE PUBBLICA AMERICANA