fbpx Delfini, veri orchestrali | Page 17 | Scienza in rete

Delfini, veri orchestrali

Read time: 2 mins

Studio di scienziati del Bottlenose Dolphin Research Institute (BDRI) nel Golfo degli Aranci in Sardegna rivela complessità del repertorio sonoro del delfino tursiope. I risultati pubblicati nel volume Dolphins: Anatomy, Behaviour and Threats della Nova Science Publishers

Non solo fischi, ma squittii, pigolii fino ad arrivare a strilli e lamenti, questa la scoperta dello studio in capo allo spagnolo Bruno Diaz che rivela la grande varietà comunicativa e l'importanza della modulazione dei suoni nelle dinamiche di gruppo e nella gerarchia sociale di questa specie.

Le oltre 35 ore di osservazioni in superficie e in profondità e le registrazioni per un totale di 3032 fischi variamente modulati descrivono per la prima volta l'ampio registro comunicativo dei tursiopi nel loro ambiente naturale del Mar Mediterraneo: un repertorio vocale composto da 14 segnali diversi per forma acustica e durata.

Fondamentalmente i suoni si suddividono in dolci e melodiosi vengono emessi soprattutto da madri e figli per tenere unito il gruppo e coordinare le uscite di caccia; e in squittii più secchi e complessi, se invece mirano a prevenire aggressioni, quando per esempio gli animali sono in stato di eccitazione perché si contendono la stessa preda.

Secondo gli scienziati questa modulazione sonora, oltre a stabilire le gerarchie all'interno dei gruppi, mira ad evitare i confronti diretti fra gli animali, risparmiandone le forze e ordinando i ranghi della loro comunità. Vi é inoltre una correlazione costante fra le dimensioni del gruppo e la produzione dei suoni, a dimostrazione di una vera propria vocazione linguistica dei delfini, che si é dimostrata addirittura più raffinata di quella degli esseri umani. Come descrive il ricercatore spagnolo “la caratteristica sorprendente di questi suoni è la loro unidirezionalità dei loro suoni”.

Il delfino è insomma diplomatico o schietto all'occorrenza, tutt'altra cosa della nebulosa linguistica che contraddistingue molti dei nostri simili.

Autori: 
ETOLOGIA

prossimo articolo

Continua la guerra di Trump alla scienza: università, NASA ed EPA fra gli obiettivi

provette di cui una rotta

L’offensiva dell’amministrazione di Trump contro la ricerca scientifica statunitense non si arresta: tagli drastici ai finanziamenti, licenziamenti di massa e nuove restrizioni su pubblicazioni e costi accademici stanno indebolendo università e agenzie federali. Mentre il Congresso tenta di arginare i danni, il sistema della ricerca resta sotto pressione e gli Stati Uniti rischiano di perdere la leadership globale - a vantaggio della Cina.

Il rapporto tra l’amministrazione Trump e la ricerca è tutt’altro che idilliaco. Il Presidente sa di non essere apprezzato dalla comunità scientifica e lui ricambia con la sua caratteristica attitudine a fare terra bruciata.