fbpx Guidati dal respiro | Scienza in rete

Guidati dal respiro

Read time: 2 mins

Equipe di scienziati israeliani ha sviluppato un dispositivo comandato dal respiro che permette ai gravemente disabili di scrivere e muovere la sedie a rotelle. Lo studio pubblicato online su Proceedings of the National Academy of Sciences.

A prima vista sembrano cannule nasali per la somministrazione dell'ossigeno, invece si tratta del nuovo presidio “pneumoguidato” escogitato da Noam Sobel e colleghi del Weizmann Institute of Science di Rehovot. L'idea parte dalla constatazione che nelle persone fortemente disabili, come per esempio negli affetti dalla sindrome del chiavistello (cosiddetta “sindrome locked-in”), sono ancora intatti alcuni nervi cranici che permettono loro di comunicare con il movimento degli occhi o, proprio come nel nostro caso, con il respiro.

I due programmi informatici (di scrittura e attivazione della sedia a rotelle) tramutano l'aria inspirata ed espirata in comandi operativi: espirazione ed inspirazione ad intensità diverse determinano insieme alla frequenza del respiro la direzione della sedia rotelle o la digitazione di lettere diverse sullo schermo di un computer.

I 36 partecipanti ai test hanno dimostrato che dopo un po' di pratica tutti sono stati in grado di eseguire i comandi con la stessa efficienza, anche se a diversa velocità, del comando manuale. Tutti i pazienti paraplegici, un paziente “locked-in' con contrattilità parziale dei muscoli del collo e altri due su tre con sindrome totale sono stati in grado con l'esercizio di padroneggiare il nuovo metodo di scrittura. Anche il paziente paraplegico ha saputo manovrare la sedia a rotelle con la stessa abilità di una persona sana.

A parte alcuni correttivi di manovra al sistema frenante della sedia a rotelle i ricercatori hanno già fatto domanda di brevetto per la loro invenzione, con i prossimi obiettivi puntati sui pazienti in stato vegetativo. Unico limite di applicazione: i pazienti con perdita di controllo sui nervi cranici, perché impossibilitati ad azionare il velo palatino, la membrana mobile che funge da interruttore fra la cavità nasale e quella orale.

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
TECNOLOGIE MEDICHE

prossimo articolo

Rischio pandemico: ancora una volta l’epidemiologia lasciata all’angolo

la nave hondius

Sotto la spinta della potenziale minaccia del focolaio epidemico di hantavirus, una serie di disposizioni che sembravano sonnecchiare si sono messe in moto. È evidente però, che quello che ci è mancato ai tempi del Covid, continua a mancare.  

In copertina: la nave Hondius. CreditiStefan Brending/Wikimedia Commons, Licenza: Creative Commons by-sa-3.0 de

Il focolaio epidemico della nave Hondius dovuto a infezioni con hantavirus (ANDV) ha richiamato sensazioni e considerazioni legate alla pandemia da Sars-CoV-2, con relative previsioni allarmanti sui media, dichiarazioni di “esperti” e conseguenti rassicurazioni ufficiali.