fbpx Diabete: un aiuto dalle ossa | Page 13 | Scienza in rete

Diabete: un aiuto dalle ossa

Read time: 1 min

Sono le ossa a regolare la glicemia? Sembrerebbe proprio di si. Una ricerca della Columbia University pubblicata dalla rivista Cell ha scoperto il ruolo chiave che le ossa possiedono nella regolazione dei livelli di glucosio presente nel sangue.

Questa singolare capacità dell'osso sembra essere mediata dall' osteocalcina, una importante proteina della matrice ossea fondamentale nel regolare il processo di rinnovamento dell'osso. Essa sarebbe in grado di favorire la produzione di insulina controllando così il livello di glucosio. Più precisamente la distruzione di tessuto osseo vecchio, nel processo noto come riassorbimento, stimola il rilascio di insulina nel sangue, migliorando lo smaltimento del glucosio da parte delle cellule. 

Inoltre la ricerca ha dimostrato che se il processo di riassorbimento è danneggiato, anche il meccanismo di produzione dell'insulina smette di funzionare.

La scoperta suggerisce una nuova strada per la comprensione del diabete, forse scatenato da problemi ossei. Non solo, facendo il ragionamento inverso, attraverso il controllo dei livelli di insulina si potrebbe combattere l'osteoporosi andando ad aumentare la densità ossea.

Cell, Vol. 142, Issue 2, 296-308, 10.1016/j.cell.2010.06.003

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Infermiere e infermieri, colonne portanti di Medici Senza Frontiere

Ettore Mazzanti del consiglio direttivo di MSF

Da aprile, a guidare Medici Senza Frontiere sono due infermieri, Martina Marchiò ed Ettore Mazzanti.  Segno di un modello in cui la professione infermieristica è centrale non solo nella cura, ma anche nella gestione delle emergenze e nel coordinamento dei progetti umanitari. Dalle guerre alle epidemie, dalle crisi nutrizionali ai campi profughi, l’esperienza maturata sul campo da infermiere e infermieri di MSF diventa un patrimonio di competenze cliniche, organizzative e relazionali che può arricchire anche il sistema sanitario italiano.

La sezione italiana di Medici Senza Frontiere ha recentemente rinnovato il proprio consiglio direttivo, affidando i ruoli di presidente e vicepresidente a due infermieri, Ettore Mazzanti e Martina Marchiò. È una scelta che non rappresenta un’eccezione all’interno dell’organizzazione, ma che riflette una caratteristica strutturale di MSF: la posizione centrale della professione infermieristica non solo nell’assistenza clinica, ma anche nella gestione dei progetti umanitari e nel coordinamento operativo sul campo.