fbpx Diabete: un aiuto dalle ossa | Scienza in rete

Diabete: un aiuto dalle ossa

Primary tabs

Read time: 1 min

Sono le ossa a regolare la glicemia? Sembrerebbe proprio di sì. Una ricerca della Columbia University pubblicata dalla rivista Cell ha scoperto il ruolo chiave che le ossa possiedono nella regolazione dei livelli di glucosio presente nel sangue.

Questa singolare capacità dell'osso sembra essere mediata dall'osteocalcina, una importante proteina della matrice ossea fondamentale nel regolare il processo di rinnovamento dell'osso. Essa sarebbe in grado di favorire la produzione di insulina controllando così il livello di glucosio. Più precisamente la distruzione di tessuto osseo vecchio, nel processo noto come riassorbimento, stimola il rilascio di insulina nel sangue, migliorando lo smaltimento del glucosio da parte delle cellule. 

Inoltre la ricerca ha dimostrato che se il processo di riassorbimento è danneggiato, anche il meccanismo di produzione dell'insulina smette di funzionare.

La scoperta suggerisce una nuova strada per la comprensione del diabete, forse scatenato da problemi ossei. Non solo, facendo il ragionamento inverso, attraverso il controllo dei livelli di insulina si potrebbe combattere l'osteoporosi andando ad aumentare la densità ossea.

Cell, Vol. 142, Issue 2, 296-308, 10.1016/j.cell.2010.06.003

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.