Grazie alla sua acuta vista nell'infrarosso, il telescopio spaziale Spitzer ha scoperto che all'interno di una scura nube cosmica si nasconde una tra le più attive regioni di formazione stellare della nostra Galassia.
M17 Swex è una nebulosa oscura nota agli astronomi da più di trent'anni. Fa parte della cosiddetta Nebulosa Omega, una brillante regione di formazione stellare distante oltre 4200 anni luce individuata già da Charles Messier nel 1764 e da lui battezzata con la sigla M17. Dal confronto tra le immagini in luce visibile e quelle infrarosse di Spitzer, sembra quasi che M17 Swex emerga praticamente dal nulla e, se osservata con un pizzico di fantasia, richiama proprio l'aspetto di un drago volante. Ma il telescopio infrarosso ha mostrato ben altro agli astronomi. In quelle regioni, infatti, si nascondono migliaia di stelle nei primissimi stadi della loro formazione.
Secondo Matthew Povich (Penn State University) e collaboratori, autori di uno studio pubblicato recentemente su Astrophysical Journal, in M17 Swex si stanno formando non meno di 10 mila stelle, oltre 200 delle quali molto più grandi e calde del nostro Sole.
Responsabile di quella prolifica produzione stellare sarebbe il fatto che la regione di M17 sta attraversando il braccio del Sagittario, uno dei bracci a spirale della nostra Galassia. La concentrazione di gas e polveri che accompagna la struttura galattica agirebbe insomma quasi da detonatore per quell'esplosione di giovani stelle.
Il segreto del Drago volante
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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash
Onorevole Presidente del Consiglio,
siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.
Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.