fbpx Autismo: diagnosi dalla voce? | Scienza in rete

Autismo: diagnosi dalla voce?

Read time: 1 min

L'analisi dei vagiti di un bambino potrebbe essere uno degli strumenti utili alla diagnosi dell'autismo. Lo studio, opera del professor Stephen Warren della Università del Kansas (Stati Uniti), è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista Pnas.

Diagnosticare l'autismo è un processo molto difficile. Attualmente ciò viene fatto attraverso test cognitivi che comportano molto spesso una diagnosi tardiva che va a incidere sulle possibili cure da fornire al bambino. Una diagnosi precoce è dunque uno dei punti chiave per il decorso che avrà la malattia.

Lo studio ha preso in esame 232 bambini di età compresa tra i 10 mesi ai 4 anni, registrando e monitornado le loro impressioni vocali per 1.500 volte. Attraverso un sistema informatico si è valutata la capacità di emettere sillabe con movimenti rapidi della mascella e della lingua, segni spesso associati all'autismo. Il sistema sembra avere una alta percentuale di successo.

PNAS July 19, 2010, doi:10.1073/pnas.1003882107

Autori: 
Sezioni: 
Free tag: 
Medicina

prossimo articolo

Quando l'irregolarità diventa regolare

I matematici De Filippis e Mingione

Cristiana De Filippis e Giuseppe Mingione hanno completato la teoria di Schauder per le equazioni che descrivono il mondo reale. Un risultato che apre nuove possibilità alla scienza.

Il mondo reale è complicato. Un flusso di lava non è un materiale uniforme, ma un miscuglio caotico di roccia fusa, gas disciolti e cristalli. L'aria che scorre attorno all'ala di un aereo non ha proprietà costanti. Il tessuto biologico attraverso cui si diffondono i nutrienti non è omogeneo. Eppure per decenni i matematici hanno dovuto semplificare queste complessità per poterle descrivere con le loro equazioni. Fino a oggi.