fbpx Ago addio: arriva il cerotto | Scienza in rete

Ago addio: arriva il cerotto

Read time: 1 min

Agofobia addio. Quante volte guardando una siringa ci siamo spaventati al solo pensiero di vedere l'ago toccare la nostra pelle? Da oggi questa paura potrebbe rimanere un lontano ricordo. La salvezza arriva da un cerotto con la singolare caratteristica di avere sulla sua superficie dei microaghi, di dimensioni ridottissime, contenenti il principio attivo, i quali si dissolvono nella cute liberando il farmaco da somministrare.

Lo studio che ha portato alla realizzazione di questo nuovo strumento è stato pubblicato dalla rivista Nature Medicine. Il merito di aver inventato il cerotto è di Mark Prausnitz e della sua equipe del Georgia Institute of Technology di Atlanta (Stati Uniti).

La sperimentazione del cerotto è avvenuta cerotto somministrando il vaccino influenzale a dei topi da laboratorio. Un gruppo di roditori ha ricevuto il vaccino in modo tradizionale, attraverso la classica iniezione, mentre il secondo gruppo attraverso il cerotto. Successivamente i topi sono stati infettati con il virus influenzale. Anche i topi trattati con cerotto hanno mostrato chiari segni di immunizzazione, sintomo che il cerotto ha funzionato al pari dell'iniezione.

Il cerotto potrà essere usato in maniera "fai da te", realizzando così campagne di vaccinazione sempre più estese.

Nature Medicine (2010) doi:10.1038/nm.2182

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci che è un motivo in più per cui delpetrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.