fbpx Buon compleanno IFOM! | Scienza in rete

Buon compleanno IFOM!

Primary tabs

Read time: 1 min

“IFOM 2020 – La Ricerca sul Cancro di domani: Sinergica, Interdisciplinare, TransNazionale”. Questo il titolo dell'incontro tenutosi lunedì scorso presso il famoso centro di ricerca milanese.

L'evento non ha voluto celebrare i primi 10 anni di una visione che si conferma lungimirante, bensì tracciare i binari su cui far correre la ricerca sul cancro di domani, quelli grazie a cui il sistema-Italia si potrebbe rendere competitivo a livello internazionale sul piano della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica.

Oggi, a 10 anni dall’avvio del suo programma scientifico, i fatti rendono onore all’intuizione di FIRC: con la sua attività diversificata in 19 programmi di ricerca sui fronti più promettenti della ricerca oncologica e oltre 100 ricerche all’anno, pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali come Science, Nature e Cell.

Nella sede milanese di IFOM, sorta in un’area ex-industriale di 11.000 Mq, si respira un’atmosfera internazionale: dei 200 ricercatori, il 25% è costituito da stranieri, provenienti da 25 diversi Paesi, tra i quali spiccano alcuni tra i più competitivi oggi in questo ambito: Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti, Malesia, Germania e Canada. I ricercatori italiani provengono da 17 diverse regioni e dopo un periodo di lavoro nei laboratori di IFOM convolano spesso per i più prestigiosi istituti di ricerca internazionali, dove possono arricchire la propria esperienza e riportarla in Italia.

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

La musica che ha formato Galileo torna a suonare dopo quattro secoli

telescopio e luna su sfondo di spartiti

Una ricerca sulle relazioni tra musica e scienza nell’opera di Galileo Galilei ha portato a una rilettura del ruolo svolto dal padre Vincenzo nella sua formazione culturale. Il recupero di manoscritti, opere perdute e nuove fonti documentarie restituisce l’immagine di un compositore e teorico della musica più complesso di quanto finora ritenuto e consente di ricostruire parte dell’ambiente musicale, poetico e intellettuale nel quale crebbe il giovane Galileo. Da questo studio è nato il progetto discografico "Galilei: The Sound of Science", che restituisce all’ascolto musiche rimaste in silenzio per oltre quattro secoli.

Che cosa lega un liuto, una tromba, un organo e il telescopio alla nascita della scienza moderna?