Mettendo fuori uso il sistema olfattivo di numerose specie di pesci delle barriere coralline, il crescente livello di acidificazione delle acque oceaniche costituisce una grave minaccia alla loro stessa sopravvivenza.
A sottolineare la portata di questo rischio è uno studio di Philip Munday (CoECRS) e collaboratori appena pubblicato su PNAS. I ricercatori hanno studiato come l'incremento di anidride carbonica disciolta nelle acque dell'oceano generi nelle specie analizzate - tra le quali anche il pesce pagliaccio, noto protagonista di un famoso film d'animazione - comportamenti imprevisti e particolarmente rischiosi.
Un livello di 700 parti per milione (ppm) di CO2 è già sufficiente a mettere in confusione il sistema olfattivo dei pesci che abitano la barriera corallina. A 850 ppm viene completamente pregiudicata la capacità di accorgersi della presenza dei predatori, con inevitabili drammatiche conseguenze per la sopravvivenza degli individui. La mortalità delle larve esposte a elevati livelli di CO2 è da 5 a 9 volte maggiore di quella registrata in situazioni normali e il suo incremento è strettamente legato all'innalzamento dei livelli di concentrazione dell'anidride carbonica.
Nemo in confusione
prossimo articolo
Rinnovabili: conviene usarle e produrle

Nel Regno Unito, la forte crescita di eolico e solare durante la guerra in Iran ha permesso di ridurre l’importazione di gas e contenere i costi energetici, mostrando però anche i limiti del sistema europeo che continua a legare il prezzo dell’elettricità a quello del gas: il meccanismo da un lato conviene ai produttori di rinnovabili, dall'altro pesa sui consumatori.
Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay
Nel Regno Unito, dall'inizio della guerra in Iran, eolico e solare hanno generato un record di 21 terawattora di energia, stando a un'analisi di Carbon Brief. Una quantità sufficiente a evitare l'importazione di 41 terawattora di gas, equivalenti a circa 34 navi cisterna di gas naturale liquefatto. Navi che, ai prezzi attuali gonfiati dal conflitto, sarebbero costate circa 1,7 miliardi di sterline.