fbpx Nemo in confusione | Page 2 | Scienza in rete

Nemo in confusione

Read time: 1 min

Mettendo fuori uso il sistema olfattivo di numerose specie di pesci delle barriere coralline, il crescente livello di acidificazione delle acque oceaniche costituisce una grave minaccia alla loro stessa sopravvivenza.
A sottolineare la portata di questo rischio è uno studio di Philip Munday (CoECRS) e collaboratori appena pubblicato su PNAS. I ricercatori hanno studiato come l'incremento di anidride carbonica disciolta nelle acque dell'oceano generi nelle specie analizzate - tra le quali anche il pesce pagliaccio, noto protagonista di un famoso film d'animazione - comportamenti imprevisti e particolarmente rischiosi.
Un livello di 700 parti per milione (ppm) di CO2 è già sufficiente a mettere in confusione il sistema olfattivo dei pesci che abitano la barriera corallina. A 850 ppm viene completamente pregiudicata la capacità di accorgersi della presenza dei predatori, con inevitabili drammatiche conseguenze per la sopravvivenza degli individui. La mortalità delle larve esposte a elevati livelli di CO2 è da 5 a 9 volte maggiore di quella registrata in situazioni normali e il suo incremento è strettamente legato all'innalzamento dei livelli di concentrazione dell'anidride carbonica.

ScienceNow - CoECRS

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Zoologia

prossimo articolo

"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso a modello dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.
Immagine  di copertina e traduzione di Luca Carra

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.