fbpx Laurea ad honorem per Capaccioli | Page 3 | Scienza in rete

Laurea ad honorem per Capaccioli

Read time: 1 min

Massimo Capaccioli è stato insignito della diploma e della medaglia di professor ad honorem dell’Università Statale di Mosca Lomonosov. Il prestigioso riconoscimento, da parte di una delle dieci Università più importanti del mondo, è stato consegnato lo scorso 24 giugno nel corso di una solenne cerimonia nell’Aula Magna dell'Università moscovita. All'evento erano presenti 1500 tra presidi, professori, studenti, delegati di altre università, anche al di fuori della Russia, e autorità varie.

La motivazione di tale riconoscimento fa riferimento ai contributi fondamentali di Capaccioli alla conoscenza dell’universo extragalattico e alla sua decennale attività di manager della scienza. E' infatti lui l'ideatore e promotore del VLT Survey Telescope, alla cui realizzazione ha concorso anche l’industria ottica russa.

Laureato in fisica all’Università di Padova, Massimo Capaccioli è ordinario di astronomia presso l’Università Federico II e docente di storia della scienza nella Seconda Università di Napoli, direttore del Centro VST (VSTceN) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Astronomia

prossimo articolo

Ricerca pubblica, un piano che non salva i ricercatori

Un emendamento alla legge di bilancio promette un piano straordinario di reclutamento per i ricercatori PNRR, ma le risorse, i meccanismi di cofinanziamento e le esclusioni previste lo rendono largamente insufficiente. Il rischio è di aggravare il precariato invece di ridurlo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato Nazionale dei Ricercatori Universitari PNRR

Nei giorni scorsi è stato inserito un emendamento alla legge di bilancio su iniziativa della maggioranza che attribuisce risorse ad un piano di reclutamento straordinario per l’assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca, con particolare riguardo al personale a tempo determinato impegnato in progetti finanziati con risorse del PNRR. Questa proposta tuttavia presenta numerose limitazioni e risulta di fatto inadeguata ad affrontare le attuali difficoltà del sistema della ricerca italiano.