fbpx La traccia dell'ossigeno | Scienza in rete

La traccia dell'ossigeno

Primary tabs

Read time: 1 min

Gli astronomi hanno trovato un nuovo alleato nello studio dei sistemi stellari composti da oggetti ultradensi; l'analisi dell'emissione X di una stella di neutroni, infatti, ha mostrato anche la firma specifica degli atomi di ossigeno.

Inaccessibili all'osservazione diretta, i dintorni di un oggetto ultradenso si possono studiare solamente analizzando l'intensa radiazione X generata dal materiale che, strappato alla compagna, è destinato ad essere pian piano ingoiato dall'oggetto massiccio. Influenzate e deformate dall'intenso campo gravitazionale, le linee di emissione costituiscono dunque un efficace strumento di indagine.

Finora era solamente l'impronta del ferro presente nella radiazione a permettere di risalire alle caratteristiche del sistema, ma uno studio accettato per la pubblicazione su MNRAS indica che per il sistema binario 4U 0614+091 (una stella di neutroni che sta ingoiando materiale sottratto a una nana bianca) è possibile disporre per la prima volta anche delle linee di emissione dell'ossigeno.

I dati utilizzati per la ricerca da Oliwia Madej (Utrecht University) e collaboratori provengono dall'archivio dell'osservatorio orbitante XMM-Newton. Lo spettrometro a bordo della sonda dell'ESA li aveva raccolti il 13 marzo 2001.

SRON - ESA - Research paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.