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Il gran rifiuto di Perelman

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Nyet. Grigory Perelman, genio russo della matematica già noto per altre decisioni simili prese in precedenza, ha detto no anche al milione di dollari che gli è stato assegnato dal Clay Mathematics Institute di Cambridge, Massachusetts. Lo scienziato, che vive in isolamento a San Pietroburgo, si è guadagnato il Millenium Prize dimostrando la cosiddetta «Congettura di Poincare», uno dei «problemi del millennio» secondo l’istituto statunitense.

Ancora più sorprendente, tra tanti plagi che purtroppo affliggono anche il mondo della scienza, sarebbe la spiegazione addotta dal ricercatore, secondo cui il suo ruolo nella scoperta non sarebbe maggiore di quello di Richard Hamilton, della Columbia University. Chapeau. 

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La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. L'articolo riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. E’ il “prodotto” sofisticato ed accurato che deriva, esplicitamente ed implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.