fbpx Cancro: screening con i batteri? | Page 2 | Scienza in rete

Cancro: screening con i batteri?

Read time: 1 min

Secondo uno studio ad opera dei ricercatori della University of North Carolina (UNC), un’alterazione nella composizione batterica a livello intestinale potrebbe essere associata allo sviluppo del cancro al colon.

La ricerca, pubblicata dalla rivista Gut Microbes, ha preso in esame le biopsie di 45 pazienti sottoposti a colonscopia. Analizzando la flora batterica presente nei reperti, i ricercatori hanno evidenziato una netta differenza nella composizione batterica tra le persone che presentavano la malattia negli stadi iniziali rispetto a quelle sane. In particolare, i batteri più abbondanti trovati nei malati rispetto ai sani sono quelli appartenenti al gruppo dei Proteobatteri, come il noto microrganismo Escherichia coli.

L’ultimo step prima che le nuove analisi possano diventare metodo di screening è verificare se le differenze nella composizione batterica siano riscontrabili anche nelle feci. Se fosse realmente così, è possibile pensare uno screening di massa, poco invasivo rispetto alla colonscopia, che valuti la presenza di questi microrganismi in modo da diagnosticare l’eventuale tumore in maniera precoce e aumentare così la sopravvivenza a questo temibile nemico.

 Gut Microbes, 2010; 1 (3)

Autori: 
Sezioni: 
MEDICINA

prossimo articolo

Neurodivergenze: la stagione delle autodiagnosi

mani con smartphone

Sempre più persone sui social parlano di neurodivergenze come autismo e ADHD - e sempre più persone, spesso adolescenti, affermano di averne una, a volte anche senza aver mai consultato uno specialista: si parla di autodiagnosi. Secondo alcuni, chi si autodiagnostica una neurodivergenza sta solo cercando attenzioni o seguendo una moda, ma gli psicologi non ne sono troppo convinti. Le possibili cause sono varie e no: non c’entra necessariamente TikTok. Ma forse la sanità pubblica sì. 

In un episodio della serie TV del 2024 English Teacher, il protagonista (che, come suggerisce il titolo, è un insegnante) ha una discussione con una studentessa che afferma di avere la «sindrome di Tourette asintomatica». Alla domanda se abbia ricevuto una diagnosi formale, la ragazza risponde che non può riceverne una: la sindrome, essendo asintomatica, può essere solo autodiagnosticata.