fbpx Tumore colon: i batteri lo prevedono | Scienza in rete

Tumore colon: i batteri lo prevedono

Read time: 1 min

Secondo uno studio ad opera dei ricercatori della University of North Carolina (UNC), un’alterazione nella composizione batterica a livello intestinale potrebbe essere associata allo sviluppo del cancro al colon.

La ricerca, pubblicata dalla rivista Gut Microbes, ha preso in esame le biopsie di 45 pazienti sottoposti a colonscopia. Analizzando la flora batterica presente nei reperti, i ricercatori hanno evidenziato una netta differenza nella composizione batterica tra le persone che presentavano la malattia negli stadi iniziali rispetto a quelle sane. In particolare, i batteri più abbondanti trovati nei malati rispetto ai sani sono quelli appartenenti al gruppo dei Proteobatteri, come il noto microrganismo Escherichia coli.

L’ultimo step prima che le nuove analisi possano diventare metodo di screening è verificare se le differenze nella composizione batterica siano riscontrabili anche nelle feci. Se fosse realmente così, è possibile pensare uno screening di massa, poco invasivo rispetto alla colonscopia, che valuti la presenza di questi microrganismi in modo da diagnosticare l’eventuale tumore in maniera precoce e aumentare così la sopravvivenza a questo temibile nemico.

 Gut Microbes, 2010; 1 (3)

Autori: 
Sezioni: 
MEDICINA

prossimo articolo

A OrvietoScienza2026 si parlerà anche di minerali per la transizione

batteria al litio

Dal 19 al 21 febbraio prossimi si terrà l'OrvietoScienza2026, festival che ormai da anni anima la cittadina umbra grazie all’impegno dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Maitani. Il tema di quest’anno è la transizione ecologica e le conferenze proposte toccano i temi che ormai tutti abbiamo imparato ad associare alla riduzione delle emissioni di gas serra. Energie rinnovabili, auto elettrica, batterie e accumulo, reti elettriche, ma anche giustizia climatica e altro.

Immagine di cebbi via Pixabay

Sui minerali necessari alla transizione si parla ormai da anni, anche perché sono sostanze che ci servono già per le tecnologie oggi in uso (come i cellulari). Nonostante sia previsto un aumento di estrazioni vista la domanda crescente, allo stesso tempo è richiesta una fortissima diminuzione dell’estrazione di combustibili fossili: il netto produrrebbe una minore presenza di punti estrattivi nel mondo rispetto a ora.