La spettacolare immagine infrarossa di M83 diffusa dall'ESO ci mostra i dettagli di questa piccola galassia famosa tra gli astronomi soprattutto per l'elevato numero di supernovae che la contraddistingue.Si tratta di una delle più nitide immagini di M83 mai catturate da terra e la sua superba qualità è merito di HAWK-I (High-Acuity Wide-field K-band Imager), la straordinaria fotocamera per l'infrarosso a disposizione del Very Large Telescope presso il Paranal Observatory in Cile.
Distante circa 15 milioni di anni luce in direzione della costellazione dell'Idra, M83 è per alcuni aspetti una riproduzione in scala ridotta della nostra Via Lattea. L'osservazione in luce infrarossa permette agli astronomi di rilevare appieno la sua struttura a spirale e la miriade di stelle che la popolano. In luce visibile, infatti, i gas e le polveri costituiscono una barriera insormontabile impedendo senza scampo al nostro sguardo di andare oltre.
Gli astronomi confidano che le nuove dettagliate immagini possano aiutarli a venire a capo del misterioso primato che contraddistingue M83: nel corso dell'ultimo secolo, infatti, in quell'isola stellare si sono accese ben 6 supernovae, un numero esorbitante se pensiamo che è identico al numero complessivo di supernovae esplose nella nostra Galassia di cui abbiamo testimonianze storiche.
Un fantastico ritratto di M83
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Mentre giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui la ricerca italiana ha un peso notevole. Immagine generata con Claude.
L'estate del 2026 non era ancora iniziata da un giorno che già si contavano i morti. Attorno al solstizio un'ondata di calore eccezionalmente precoce e intensa ha investito l'Europa occidentale con temperature di 14-18 °C superiori alla media per la fine di giugno. La Francia ha toccato il suo record assoluto di sempre, con 44,3 °C a Pissos, nelle Landes; in Portogallo e nel sud della Spagna si sono raggiunti i 42,7 °C; il Regno Unito ha frantumato il primato di caldo per il mese di giugno, fermo dal 1976, sfiorando i 38 °C.