fbpx Dinosauro dalle corna giganti | Scienza in rete

Dinosauro dalle corna giganti

Primary tabs

Read time: 1 min

Coahuilaceratops magnacuerna
#LLL#
Coahuilaceratops magnacuerna è il curioso nome del dinosauro da poco scoperto in Messico. La caratteristica dell’insolito animale è la presenza di una grande coppia di corna della lunghezza di circa 2 metri. I dettagli del ritrovamento, ad opera di un gruppo di paleontologi statunitensi, verranno pubblicati nel volume intitolato “New perspectives on Horned Dinosaurs”, edito dalla Indiana University (Stati Uniti).

Il dinosauro, della lunghezza di circa sei metri e mezzo e alto ben due metri, rappresenta uno dei più massicci erbivori appartenenti al suo ecosistema. I resti, databili a circa 72 milioni di anni fa, sembrerebbero quelli di un individuo adulto al momento della morte. Le grosse corna, secondo gli studiosi, servivano al Coahuilaceratops come richiamo per la riproduzione e per combattere contro animali della stessa specie.

Sino ad oggi la storia dei dinosauri nell’area dell’attuale Messico è sempre stata povera di reperti e informazioni. Attraverso la scoperta del Coahuilaceratops magnacuerna i paleontologi sono riusciti a colmare quel vuoto di conoscenza dell’era del Tardo Cretaceo. Una scoperta che a detta degli esperti potrebbe anche riscrivere la storia dei dinosauri nell'America nord occidentale.

 http://www.unews.utah.edu/p/?r=052510-1

Autori: 
Sezioni: 
Paleontologia

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.