fbpx Traumi cerebrali: il sonno se ne va | Scienza in rete

Traumi cerebrali: il sonno se ne va

Read time: 1 min

Le persone che hanno subito un forte trauma cerebrale spesso soffrono di disturbi del sonno. La causa sembrerebbe risiedere nella diminuzione della produzione di melatonina, un ormone in grado di regolare i ritmi biologici.

Lo studio di Shantha Rajaratnam della Monash University in Victoria (Australia), pubblicato dalla rivista Neurology, ha analizzato alcune persone che in passato hanno subito forti traumi alla testa e che soffrono ora di disturbi del sonno. In questo gruppo di pazienti, specialmente nelle ore serali, si è riscontrata una netta diminuzione della produzione di melatonina rispetto alle persone sane.

Questo risultato suggerisce che in seguito a danni traumatici le prime strutture ad essere danneggiate sembrano essere quelle coinvolte nella produzione di melatonina. Studi in corso d’opera sono ora volti a chiarire se la somministrazione dell’ormone possa migliorare la qualità del sonno.

 http://www.neurology.org/cgi/content/abstract/74/21/1732

Autori: 
Sezioni: 
MEDICINA

prossimo articolo

Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia

statua delle giustizia bendata con bilancia

Presentato come un voto tecnico sulla separazione delle carriere dei magistrati, il referendum sulla riforma della giustizia investe in realtà nodi centrali dello Stato di diritto. In gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute. 

Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).