fbpx L'espulsione di un buco nero | Scienza in rete

L'espulsione di un buco nero

Read time: 1 min

Scoperto in una remota galassia un buco nero con massa equivalente a un miliardo di masse solari che sembra si stia allontanando a elevata velocità dalla regione centrale di quel sistema stellare.
La sua individuazione è stata possibile mettendo a confronto la posizione di centinaia di migliaia sorgenti cosmiche di radiazione X contenute nel Chandra Source Catalog con quella di milioni di galassie. Il lungo e delicato lavoro, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, è opera di Marianne Heida, studentessa dell'Università di Utrecht, e di un team di astronomi che l'hanno affiancata in quello che inizialmente doveva essere il suo progetto di ricerca annuale.
Normalmente ci si aspetta che buchi neri così massicci risiedano al centro delle galassie che li ospitano. Quel buco nero, invece, non solo è spostato rispetto alla regione centrale, ma secondo i ricercatori sta rinculando a forte velocità verso l'esterno della galassia. Questo fatto deporrebbe a favore dell'ipotesi che alla sua origine vi sia la fusione tra due buchi neri. Modelli computerizzati, infatti, suggeriscono che il buco nero appena formatosi a seguito di una simile fusione potrebbe essere caratterizzato da una elevata velocità di allontanamento il cui valore dipende unicamente dalla direzione e dall'intensità di rotazione dei buchi neri progenitori.

SRON - RAS - Preprint (arXiv.org)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

Immagine di copertina elaborata con ChatGPT

Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.