fbpx Morte cellulare? Non nei maratoneti | Page 12 | Scienza in rete

Morte cellulare? Non nei maratoneti

Read time: 1 min

Un intenso esercizio fisico come correre una maratona è in grado di bloccare il meccanismo che porta la cellula all’apoptosi. Questo processo, chiamato anche suicidio cellulare, risulta notevolmente ridotto dopo la prestazione fisica.

Lo studio, pubblicato su BMC Physiology e realizzato da Gabriella Marfe dell’Università Tor Vergata di Roma, ha preso in esame un gruppo di atleti amatori che regolarmente corrono maratone. Il processo di apoptosi, nelle cellule analizzate dopo la gara, è risultato significativamente ridotto se confrontato con quello di persone che non avevano sostenuto la corsa.

La chiave di questo processo sembra essere la proteina SIRT1, la cui produzione è stimolata dal l’esercizio fisico. Essa è coinvolta nel processo di mantenimento delle cellule muscolari e questo spiegherebbe l’effetto protettivo dello sport nei confronti dell’invecchiamento causato dalla morte cellulare.

http://www.biomedcentral.com/1472-6793/10/7/abstract

Autori: 
Sezioni: 
GENETICA

prossimo articolo

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.