Forse siamo a una svolta importante nell'astronomia solare e, più di sessant'anni dopo le proposte pionieristiche di Hannes Alfvén, possiamo spiegare perché la temperatura della corona solare (lo strato più esterno, visibile in occasione delle eclissi) superi il milione di gradi, mentre la fotosfera (la superficie visibile della nostra stella) si attesti solamente intorno a quota 6000.
Un paio di anni fa Robertus Erdélyi (Sheffield University) pubblicò su Science un lavoro teorico in cui mostrava come riuscire a individuare quelle onde magnetiche torsionali ipotizzate da Alfvén che mai nessuno era riuscito a individuare. Tali onde si genererebbero per il moto torsionale dei tubi di flusso magnetico nell'atmosfera solare e sarebbero in grado di trasportare fin nella corona una quantità di energia sufficiente a giustificare la sua incredibile temperatura.
A due anni di distanza, finalmente, un team internazionale coordinato da David Jess (Queen's University) è riuscito per la prima volta a trovare le prove concrete. Lo studio, pubblicato sul numero di Science dello scorso 20 marzo, ha visto l'apporto determinante dello Swedish Solar Telescope collocato alle Isole Canarie.
Il segreto della corona
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La quotidianità dell’endometriosi

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.
In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)
Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?
«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».