L'impiego di tecnologia di ultima generazione ha permesso agli archeologi di compiere un enorme passo in avanti nello studio dell'insediamento Maya di Caracol e nella comprensione della misteriosa civiltà centroamericana.
Una serie di sorvoli della giungla che circonda Caracol (Belize) con un Cessna 337 dotato di un sistema LiDAR (Light Detection and Ranging) ha fornito ai ricercatori una dettagliata mappa dell'insediamento e degli interventi sul territorio operati dagli antichi abitanti. In poche settimane gli archeologi hanno potuto disporre di una accurata mappatura di circa 200 chilometri quadrati, un territorio quasi dieci volte più grande di quello faticosamente esplorato a colpi di machete negli ultimi 25 anni.
Il sistema LiDAR utilizza un raggio laser per ricostruire la morfologia del terreno sottostante, una tecnica che permette di superare l'ostacolo costituito dalla fitta vegetazione che ricopre il territorio. E' la prima volta che questa tecnologia viene applicata alla ricerca di rovine archeologiche. Dalla mappatura sono emerse migliaia di nuove strutture, 11 strade rialzate e decine di migliaia di terrazzamenti agricoli. Scoperte che hanno confermato le stime degli archeologi riguardanti l'estensione dell'insediamento di Caracol e la sua popolazione.
Archeologia dal cielo
prossimo articolo
Piano pandemico fermo: cosa insegna Covid-19

Il nuovo Piano pandemico italiano è ancora bloccato, mentre il dibattito resta acceso su efficacia e costi delle misure di contenimento. Intanto comunque Covid-19 ha molto da insegnare: ripartendo dall’analisi dei ricoveri in terapia intensiva durante la prima ondata di Covid-19, gli epidemiologi Rosso e Baussano mostrano limiti e potenzialità dei modelli epidemiologici, e sottolineano la necessità di strumenti previsionali robusti, aggiornati e condivisi per affrontare future emergenze sanitarie.
A che punto è il Piano pandemico italiano? Dalle ultime notizie, ricavate da un articolo del Sole 24 Ore pubblicato il 23 febbraio 2026, l’Italia non ha ancora pubblicato il Piano Pandemico 2025-2029. L’ultima bozza disponibile risale all’estate 2025 ed è oggetto di un rimpallo tra Ministero della Salute, Regioni e Ministero dell’Economia, che ha sollevato dubbi sulle coperture finanziarie.