fbpx Sclerosi multipla in doppia mossa | Page 2 | Scienza in rete

Sclerosi multipla in doppia mossa

Read time: 1 min

Luca Carra

Scoperto il modo in cui le cellule immunitarie riescono a "forzare" la barriera ematoencefalica e far passare a loro volta altre cellule che possono provocare malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Nell'esperimento, condotto da Federica Sallustio dell'Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona e pubblicato su Nature Immunology, l'attacco avviene in due ondate. Prima passano la barriera le cellule che esprimono il recettore CCR6 attraverso il plesso coroidale, una regione molto vascolarizzata posta sopra la colonna vertebrale le cui cellule tengono separato il sangue dal liquido cerebrospinale. Una volta nel cervello, queste cellule immunitarie attaccano i tessuti modificando la barriera ematoencefalica, e consentendo così il passaggio delle altre cellule responsabili del processo patogenetico. Notevole il fatto, secondo gli autori, che lo stesso tipo di processi si riscontri nel cervello dei malati di sclerosi multipla, che in futuro potrebbero trarre giovamento da ulteriori ricerche.

Fonte: Nature Immunology

Autori: 
Sezioni: 
Medicina

prossimo articolo

Vogliamo dare un'attenuante neuroscientifica all'ipocrisia?

figura laterale con smiley a coprire il volto

Predichiamo l’onestà, ma cediamo al vantaggio personale: è solo ipocrisia o c’è di più? Un recente studio di neuroscienze indaga i meccanismi cerebrali che regolano il conflitto tra interesse e morale, mostrando come giudichiamo severamente gli altri mentre assolviamo noi stessi. Ne emerge un interrogativo scomodo: siamo davvero responsabili delle nostre incoerenze o vi siamo, almeno in parte, biologicamente predisposti?

Predicare bene e razzolare male è il detto che sintetizza l'incoerenza tra i principi morali sbandierati e l'effettivo comportamento di molti individui in diversi contesti, da quelli interpersonali agli affari di interesse nazionale.

La moralità è il frutto della negoziazione tra guadagno e costo (tra onestà e interesse personale) e obbliga a prendere decisioni da una prospettiva di prima persona, ma gli individui giudicano l'onestà o l'imbroglio come morali o immorali anche da una prospettiva di terza persona, quando valutano il comportamento altrui.