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Sclerosi multipla in doppia mossa

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Luca Carra

Scoperto il modo in cui le cellule immunitarie riescono a "forzare" la barriera ematoencefalica e far passare a loro volta altre cellule che possono provocare malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Nell'esperimento, condotto da Federica Sallustio dell'Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona e pubblicato su Nature Immunology, l'attacco avviene in due ondate. Prima passano la barriera le cellule che esprimono il recettore CCR6 attraverso il plesso coroidale, una regione molto vascolarizzata posta sopra la colonna vertebrale le cui cellule tengono separato il sangue dal liquido cerebrospinale. Una volta nel cervello, queste cellule immunitarie attaccano i tessuti modificando la barriera ematoencefalica, e consentendo così il passaggio delle altre cellule responsabili del processo patogenetico. Notevole il fatto, secondo gli autori, che lo stesso tipo di processi si riscontri nel cervello dei malati di sclerosi multipla, che in futuro potrebbero trarre giovamento da ulteriori ricerche.

Fonte: Nature Immunology

Medicina

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i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.