fbpx Sclerosi multipla in doppia mossa | Scienza in rete

Sclerosi multipla in doppia mossa

Primary tabs

Read time: 1 min

Scoperto il modo in cui le cellule immunitarie riescono a "forzare" la barriera ematoencefalica e far passare a loro volta altre cellule che possono provocare malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Nell'esperimento, condotto da Federica Sallustio dell'Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona e pubblicato su Nature Immunology, l'attacco avviene in due ondate. Prima passano la barriera le cellule che esprimono il recettore CCR6 attraverso il plesso coroidale, una regione molto vascolarizzata posta sopra la colonna vertebrale le cui cellule tengono separato il sangue dal liquido cerebrospinale. Una volta nel cervello, queste cellule immunitarie attaccano i tessuti modificando la barriera ematoencefalica, e consentendo così il passaggio delle altre cellule responsabili del processo patogenetico. Notevole il fatto, secondo gli autori, che lo stesso tipo di processi si riscontri nel cervello dei malati di sclerosi multipla, che in futuro potrebbero trarre giovamento da ulteriori ricerche.

Fonte: Nature Immunology

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Medicina

prossimo articolo

Giovani madri. Storie di difficoltà, storie di speranza

screenshot di una scena del film giovani madri

In un’Italia che ha visto crollare le nascite, il fenomeno delle mamme bambine rimane una realtà. Come nel Belgio dei fratelli Dardenne, che alle storie di cinque adolescenti e dei loro figli e figlie dedicano un film attento, commosso e commovente.

In copertina: screenshot da una scena del film Giovani madri (2025)

Usanza di altri tempi, da cronaca di provincia, eppure titoli come Filippo e Luca sul filo dei secondi. Duello tra ospedali per il primo nato riempiono ancora le pagine dei quotidiani italiani alla ripresa dopo capodanno. Quale duello a Milano tra un ospedale pubblico (Buzzi) e un privato convenzionato (San Raffaele)? A chi meglio gestisce l’induzione del parto con un bersaglio temporale?