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Nano soldati per la medicina

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Un gruppo di ricercatori guidati da Piero Sozzani (Università di Milano-Bicocca) ha scoperto l'esistenza dei rotori molecolari anche in particolari materiali solidi. Le applicazioni della scoperta, pubblicata su Angewandte Chemie, possono spaziare dall'ambito medico a quello ambientale.

La struttura del materiale – realizzato dal team di Sozzani con silicio, carbonio e ossigeno – richiama quella dei nidi d'ape. Le pareti dei canali, però, sono composte da unità molecolari che ruotano a elevatissima velocità (anche miliardi di volte al secondo). Un effetto assolutamente unico è che la velocità di rotazione può essere regolata mediante opportuni stimoli chimici o l'interazione con radiofrequenze.

In ambito medico il materiale potrebbe essere utilizzato per il rilascio di farmaci in nano medicina. La possibilità di “pilotare” i rotori molecolari, infatti, permetterebbe il rilascio del farmaco proprio quando le nanoparticelle del materiale hanno raggiunto il tessuto da trattare. Notevoli anche gli sbocchi in ambito ambientale. Sensibilizzando i rotori molecolari a un particolare gas tossico, in sua presenza verrebbe emesso un segnale rilevabile con le radiofrequenze in grado di fare scattare l'allarme. L'elevatissima area superficiale che caratterizza il materiale e l'elevato numero di canali liberi, infine, potrebbe renderlo un ottimo strumento per lo stoccaggio di gas a pressione ridotte.

Università Milano-Bicocca

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