fbpx Nano soldati per la medicina | Page 2 | Scienza in rete

Nano soldati per la medicina

Primary tabs

Read time: 1 min

Un gruppo di ricercatori guidati da Piero Sozzani (Università di Milano-Bicocca) ha scoperto l'esistenza dei rotori molecolari anche in particolari materiali solidi. Le applicazioni della scoperta, pubblicata su Angewandte Chemie, possono spaziare dall'ambito medico a quello ambientale.

La struttura del materiale – realizzato dal team di Sozzani con silicio, carbonio e ossigeno – richiama quella dei nidi d'ape. Le pareti dei canali, però, sono composte da unità molecolari che ruotano a elevatissima velocità (anche miliardi di volte al secondo). Un effetto assolutamente unico è che la velocità di rotazione può essere regolata mediante opportuni stimoli chimici o l'interazione con radiofrequenze.

In ambito medico il materiale potrebbe essere utilizzato per il rilascio di farmaci in nano medicina. La possibilità di “pilotare” i rotori molecolari, infatti, permetterebbe il rilascio del farmaco proprio quando le nanoparticelle del materiale hanno raggiunto il tessuto da trattare. Notevoli anche gli sbocchi in ambito ambientale. Sensibilizzando i rotori molecolari a un particolare gas tossico, in sua presenza verrebbe emesso un segnale rilevabile con le radiofrequenze in grado di fare scattare l'allarme. L'elevatissima area superficiale che caratterizza il materiale e l'elevato numero di canali liberi, infine, potrebbe renderlo un ottimo strumento per lo stoccaggio di gas a pressione ridotte.

Università Milano-Bicocca

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Materiali

prossimo articolo

The sea: il mare come diritto e come sogno

Screenshot dal film The sea

Il dodicenne palestinese Khaled viene respinto al checkpoint, unico in tutta la classe, perché ha partecipato a una manifestazione: per lui quel giorno sarà impossibile vedere il mare. Ma il desiderio rimane, potente, come racconta il regista Shai Carmeli-Pollak nel film The Sea. Un’ora e mezza di buon cinema, coinvolgente, girato da un israeliano e da una troupe mista e prodotto dal palestinese Baher Agbariya.

Immagine: screenshot dal film The sea

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare.
A Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda”, gli dirò
“questo è il mare, pigliatene un po’!”.

Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

Gianni Rodari