fbpx L'origine della luce zodiacale | Scienza in rete

L'origine della luce zodiacale

Primary tabs

Read time: 1 min

Probabilmente risolto il mistero dell'origine della luce zodiacale, la luminosità dalla strana forma triangolare che a volte si osserva dopo il tramonto. In uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal un team di astronomi individua il maggiore responsabile del fenomeno: sono le comete della famiglia di Giove.

Che le polveri interplanetarie e la loro diffusione della luce solare potessero spiegare la luce zodiacale lo si sentiva dire fin dalla scoperta del fenomeno, avvenuta a metà del XVII secolo. Ma non è mai stato per nulla chiaro se quelle polveri avessero un'origine asteroidale o cometaria. Finalmente, però, David Nesvorny (Soutwest Research Institute) e il suo team sono riusciti a fare chiarezza.

Hanno infatti realizzato il primo modello interamente dinamico che ricostruisce le caratteristiche della nube di polveri responsabile del fenomeno. Secondo i ricercatori l'origine della polvere non può essere imputata alla popolazione asteroidale, ma soprattutto a quella cometaria. In particolare, oltre l'85 per cento della polvere proverrebbe dalle comete che appartengono alla cosiddetta famiglia di Giove. Non solo il modello si adegua perfettamente alle osservazioni dell'emissione termica raccolta dal satellite IRAS (Infrared Astronomical Satellite), ma è consistente anche con l'osservazione delle meteore e con le proprietà dei micrometeoriti.

SwRI - The Astrophysical Journal

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».