Anche su Tritone il Sole fa sentire la sua calda influenza. Osservazioni con il VLT hanno mostrato che quel remoto satellite di Nettuno, in occasione della sua stagione estiva, sta sperimentando un notevole incremento dei gas atmosferici.
La ricerca, pubblicata su Astronomy & Astrophysics, è stata condotta da Emmanuel Lellouch (Observatoire de Paris) e dal suo team impiegando lo spettrografo CRIRES (Cryogenic High-Resolution Infrared Echelle Spectrograph) e fa parte di una campagna osservativa a più ampio raggio che comprende anche lo studio di Plutone. I dati hanno mostrato che, man mano che l'emisfero meridionale di Tritone si scalda, la sua tenue atmosfera si arricchisce di azoto, metano e monossido di carbonio a seguito della sublimazione di un sottile strato ghiacciato della sua superficie.
Rispetto alle misurazioni della sonda Voyager 2 raccolte nel 1989, epoca in cui il satellite era nella sua stagione primaverile, la pressione atmosferica di Titano è aumentata di quattro volte. Ma non facciamoci illusioni, resta pur sempre 20 mila volte inferiore alla pressione atmosferica che sperimentiamo qui sulla Terra.
L'estate di Tritone
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Definire e mappare la povertà educativa in Italia è il primo passo per costruire interventi efficaci e favorire lo sviluppo di competenze fondamentali per la persona. Tra queste, quelle socio-emotive, come curiosità, empatia e resilienza, sono decisive per la crescita personale e professionale. Il progetto ENRICH le ha rilevate per la prima volta con un campione rappresentativo su scala nazionale, e i risultati fanno riflettere.
Che cos’è la povertà educativa? Definirla non è mai stato semplice, complice il fatto che questo concetto ha spesso assunto significati diversi e che solo in tempi recenti ha acquisito attenzione sistematica a livello economico e sociologico. Storicamente, e come a volte permane nel senso comune, povertà educativa era sinonimo di analfabetismo. Un problema, quindi, da considerare marginale nei Paesi “avanzati” e risolvibile con una scolarizzazione di massa.