Anche su Tritone il Sole fa sentire la sua calda influenza. Osservazioni con il VLT hanno mostrato che quel remoto satellite di Nettuno, in occasione della sua stagione estiva, sta sperimentando un notevole incremento dei gas atmosferici.
La ricerca, pubblicata su Astronomy & Astrophysics, è stata condotta da Emmanuel Lellouch (Observatoire de Paris) e dal suo team impiegando lo spettrografo CRIRES (Cryogenic High-Resolution Infrared Echelle Spectrograph) e fa parte di una campagna osservativa a più ampio raggio che comprende anche lo studio di Plutone. I dati hanno mostrato che, man mano che l'emisfero meridionale di Tritone si scalda, la sua tenue atmosfera si arricchisce di azoto, metano e monossido di carbonio a seguito della sublimazione di un sottile strato ghiacciato della sua superficie.
Rispetto alle misurazioni della sonda Voyager 2 raccolte nel 1989, epoca in cui il satellite era nella sua stagione primaverile, la pressione atmosferica di Titano è aumentata di quattro volte. Ma non facciamoci illusioni, resta pur sempre 20 mila volte inferiore alla pressione atmosferica che sperimentiamo qui sulla Terra.
L'estate di Tritone
prossimo articolo
Eutanasia: rispettare le volontà, anche quando è difficile riconoscerle

Nel dibattito sul fine vita le decisioni più difficili da accettare sono quelle che provengono dal disagio mentale. Ma proprio su questi temi è bene che le discussioni siano il più possibile ancorate ai fatti e le scelte informate e consapevoli siano riconosciute e rispettate. Ulisse e le Sirene , dipinto di John William Waterhouse, The Art History Archive
Una ricerca su PubMed e su Ngram Viewer mostra che la frequenza del termine eutanasia, nel lessico generale e in quello medico in lingua inglese, è più o meno costante fino al 1960, poi cresce esponenzialmente fino al 2000 e declina in modo relativamente lento. In Italia, il picco è spostato in avanti di circa dieci anni e negli ultimissimi il declino si è invertito. Una spiegazione plausibile della crescita esponenziale è che si parli di più di eutanasia perché, anche se si vive più a lungo, si muore peggio che in passato: la morte degenerativa ha sostituito quella acuta.