fbpx Raggi gamma dal Centauro | Page 11 | Scienza in rete

Raggi gamma dal Centauro

Read time: 1 min

Lo scorso luglio eravamo rimasti a bocca aperta quando i radioastronomi del CSIRO ci avevano mostrato l'incredibile estensione dell'emissione radio che accompagna Centaurus A. Ora l'osservatorio orbitante Fermi ci mostra l'esagerata emissione di quella galassia anche a energie di gran lunga più elevate.

In uno studio pubblicato su Science Express qualche giorno fa, un team di astronomi sottolinea l'eccezionale emissione di Centaurus A anche nel dominio gamma e ricostruisce la sua possibile origine. Secondo i ricercatori il meccanismo responsabile sarebbe il cosiddetto Compton inverso, un fenomeno che si verifica quando fotoni di bassa energia vanno a cozzare contro particelle che viaggiano a velocità relativistiche. Un colpo da biliardo che fa ripartire i fotoni con un maggior carico energetico, pronti per essere catturati dai rilevatori di radiazione gamma.

In Centaurus A le particelle lanciate a velocità prossime a quella della luce sono quelle che compongono i jet di materia espulsi dal suo buco nero centrale, il vero motore dell'attività della galassia, ed è proprio con esse che interagiscono i fotoni della cosiddetta radiazione di fondo che riempie ogni angolo dell'universo. Almeno in una dozzina di galassie attive si è osservato come l'effetto Compton inverso sia all'origine di emissione X, con Centaurus A è la prima volta che si assiste a un'emissione nel dominio gamma.

NASA - Science Express

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Ricerca, il MUR fissa bandi e risorse fino al 2028

sede del mur

La tanto attesa programmazione dei finanziamenti pubblici alla ricerca è arrivata, ma per quanto sia considerata rivoluzionaria da molti, è passata sotto silenzio sui giornali italiani. 

In copertina: la sede del MUR (elaborazione). Crediti: Carlo Dani/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Alla fine di gennaio, quasi alla chetichella, è stato pubblicato un decreto che numerosi accademici spesso critici nei confronti del MUR non hanno esitato a definire “rivoluzionario” (l’autore di questo articolo ne ha scritto per una testata in inglese su abbonamento, e per la sua newsletter gratuita scienza senza maiuscola).