fbpx Raggi gamma dal Centauro | Page 13 | Scienza in rete

Raggi gamma dal Centauro

Read time: 1 min

Lo scorso luglio eravamo rimasti a bocca aperta quando i radioastronomi del CSIRO ci avevano mostrato l'incredibile estensione dell'emissione radio che accompagna Centaurus A. Ora l'osservatorio orbitante Fermi ci mostra l'esagerata emissione di quella galassia anche a energie di gran lunga più elevate.
In uno studio pubblicato su Science Express qualche giorno fa, un team di astronomi sottolinea l'eccezionale emissione di Centaurus A anche nel dominio gamma e ricostruisce la sua possibile origine. Secondo i ricercatori il meccanismo responsabile sarebbe il cosiddetto Compton inverso, un fenomeno che si verifica quando fotoni di bassa energia vanno a cozzare contro particelle che viaggiano a velocità relativistiche. Un colpo da biliardo che fa ripartire i fotoni con un maggior carico energetico, pronti per essere catturati dai rilevatori di radiazione gamma.
In Centaurus A le particelle lanciate a velocità prossime a quella della luce sono quelle che compongono i jet di materia espulsi dal suo buco nero centrale, il vero motore dell'attività della galassia, ed è proprio con esse che interagiscono i fotoni della cosiddetta radiazione di fondo che riempie ogni angolo dell'universo. Almeno in una dozzina di galassie attive si è osservato come l'effetto Compton inverso sia all'origine di emissione X, con Centaurus A è la prima volta che si assiste a un'emissione nel dominio gamma.

NASA - Science Express

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Capitalismo, il grande assente nel dibattito sul declassamento del lupo

lupo su sfondo geometrico

Il declassamento del lupo da specie "rigorosamente protetta" a "protetta" in Italia ha riacceso uno scontro noto tra tutela della fauna e difesa delle attività zootecniche. Ma ridurre il conflitto a una questione ecologica o gestionale rischia di oscurarne le radici profonde: predazioni e convivenza si intrecciano infatti con trasformazioni economiche, politiche agricole e crisi delle aree rurali. Il conflitto sul lupo richiede in realtà di ragionare sul modello agroalimentare dominante e immaginare nuove forme di coesistenza tra umani e non-umani.

In Italia, il 2026 si è aperto con uno storico decreto sul declassamento del lupo, da specie «rigorosamente protetta» a «protetta» – come già successo a livello europeo nel 2025. Il cambiamento si basa sulla necessità di gestire il crescente conflitto tra lupi e attività umane, con l'espansione di questo predatore in Italia ed Europa negli ultimi decenni.