Le supernovae di tipo Ia sono fondamentali per i cosmologi. Il fatto che la luminosità di queste colossali esplosioni sia pressoché costante le rende ottime candele campione per valutare le distanze nell'universo. Una supernova particolarmente brillante, però, ha fatto vacillare le certezze degli astronomi.
Le nostre conoscenze dell'evoluzione stellare ci dicono che le supernovae di tipo Ia provengono dalla catastrofica distruzione di una nana bianca, un corpo celeste la cui massa è sempre inferiore a circa 1,4 masse solari, valore chiamato limite di Chandrasekhar. Recenti misurazioni della supernova SN 2007if compiute da Richard Scalzo (Yale University) e dal suo team, però, hanno indicato che la massa della stella che ha prodotto quella supernova così brillante è abbondantemente al di sopra di quel limite. Scalzo ritiene ci siano buone probabilità che SN 2007if non sia una supernova come tutte le altre, ma alle sue origini ci sia la fusione di due nane bianche.
Questa possibilità non creerebbe problemi alla validità del limite di Chandrasekhar e a quanto conosciamo dell'evoluzione stellare, ma potrebbe risultare critica per la cosmologia. Verrebbe infatti messa in discussione l'affidabilità di queste supernovae quali candele campione e, ovviamente, le valutazioni delle distanze cosmiche che si basano su di esse. Insomma, una bella grana per i cosmologi.
Yale University - arXiv.org
Super supernova
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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash
Onorevole Presidente del Consiglio,
siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.
Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.