fbpx L'interno di Titano | Page 5 | Scienza in rete

L'interno di Titano

Read time: 1 min

Che Titano, il grande satellite di Saturno, fosse composto per metà di ghiacci e per metà di roccia i planetologi già lo sapevano, non era però nota la distribuzione di queste due componenti. A fornire i dati necessari ha provveduto una serie di quattro flyby effettuati dalla sonda Cassini tra il febbraio 2006 e il luglio 2008.

Lo studio delle minuscole variazioni della velocità della sonda, frutto dell’azione gravitazionale di Titano, hanno permesso a Luciano Iess (Università La Sapienza – Roma) e ai suoi collaboratori di ricostruire la struttura del satellite. Nello studio, pubblicato qualche giorno fa su Science, i ricercatori suggeriscono che l’interno di Titano sarebbe un mix indifferenziato di ghiacci e rocce mentre il guscio più esterno (circa 500 km) sarebbe completamente privo di rocce. Una struttura che fornirebbe precise indicazioni sulla storia evolutiva del satellite, suggerendo per Titano un’evoluzione simile a quella di Callisto, una delle maggiori lune di Giove.

Dai dati non è possibile stabilire se sotto la superficie ghiacciata di Titano possa esistere o meno uno strato liquido, ma l’idea non è da scartare a priori. I planetologi sono convinti che i prossimi flyby della Cassini ci potranno fornire indicazioni più precise.

 

ScienceNASA JPL

Autori: 
Sezioni: 
Planetologia

prossimo articolo

La musica che ha formato Galileo torna a suonare dopo quattro secoli

telescopio e luna su sfondo di spartiti

Una ricerca sulle relazioni tra musica e scienza nell’opera di Galileo Galilei ha portato a una rilettura del ruolo svolto dal padre Vincenzo nella sua formazione culturale. Il recupero di manoscritti, opere perdute e nuove fonti documentarie restituisce l’immagine di un compositore e teorico della musica più complesso di quanto finora ritenuto e consente di ricostruire parte dell’ambiente musicale, poetico e intellettuale nel quale crebbe il giovane Galileo. Da questo studio è nato il progetto discografico "Galilei: The Sound of Science", che restituisce all’ascolto musiche rimaste in silenzio per oltre quattro secoli.

Che cosa lega un liuto, una tromba, un organo e il telescopio alla nascita della scienza moderna?