fbpx L'interno di Titano | Scienza in rete

L'interno di Titano

Primary tabs

Read time: 1 min

Che Titano, il grande satellite di Saturno, fosse composto per metà di ghiacci e per metà di roccia i planetologi già lo sapevano, non era però nota la distribuzione di queste due componenti. A fornire i dati necessari ha provveduto una serie di quattro flyby effettuati dalla sonda Cassini tra il febbraio 2006 e il luglio 2008.

Lo studio delle minuscole variazioni della velocità della sonda, frutto dell’azione gravitazionale di Titano, hanno permesso a Luciano Iess (Università La Sapienza – Roma) e ai suoi collaboratori di ricostruire la struttura del satellite. Nello studio, pubblicato qualche giorno fa su Science, i ricercatori suggeriscono che l’interno di Titano sarebbe un mix indifferenziato di ghiacci e rocce mentre il guscio più esterno (circa 500 km) sarebbe completamente privo di rocce. Una struttura che fornirebbe precise indicazioni sulla storia evolutiva del satellite, suggerendo per Titano un’evoluzione simile a quella di Callisto, una delle maggiori lune di Giove.

Dai dati non è possibile stabilire se sotto la superficie ghiacciata di Titano possa esistere o meno uno strato liquido, ma l’idea non è da scartare a priori. I planetologi sono convinti che i prossimi flyby della Cassini ci potranno fornire indicazioni più precise.

ScienceNASA JPL

Autori: 
Sezioni: 
Planetologia

prossimo articolo

Il futuro è per tutti? Le nostre considerazioni sul manifesto di Zuckerberg

marck zuckerberg e il suo manifesto

Nel suo nuovo manifesto sull’intelligenza artificiale, Mark Zuckerberg promette un futuro di superintelligenza personale, agenti sempre presenti, tutor su misura e nuove opportunità per tutti. Ma dietro la visione ottimistica emergono interrogativi che non possono essere affidati soltanto alle Big Tech. Soprattutto, prima di costruire macchine “oltre l’umano”, non dovremmo chiederci quale progresso umano vogliamo davvero?

In copertina: elaborazione grafica da Jeff Sainlar/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Come gruppo indipendente di monitoraggio e ricerca sull’intelligenza artificiale, sentiamo il dovere di commentare il recente manifesto di Mark Zuckerberg, The Future is for Everyone: The Path to a Positive AI Future, perché tocca direttamente molte delle tematiche che hanno portato alla nostra stessa nascita.