fbpx L'interno di Titano | Page 34 | Scienza in rete

L'interno di Titano

Read time: 1 min

Che Titano, il grande satellite di Saturno, fosse composto per metà di ghiacci e per metà di roccia i planetologi già lo sapevano, non era però nota la distribuzione di queste due componenti. A fornire i dati necessari ha provveduto una serie di quattro flyby effettuati dalla sonda Cassini tra il febbraio 2006 e il luglio 2008.

Lo studio delle minuscole variazioni della velocità della sonda, frutto dell’azione gravitazionale di Titano, hanno permesso a Luciano Iess (Università La Sapienza – Roma) e ai suoi collaboratori di ricostruire la struttura del satellite. Nello studio, pubblicato qualche giorno fa su Science, i ricercatori suggeriscono che l’interno di Titano sarebbe un mix indifferenziato di ghiacci e rocce mentre il guscio più esterno (circa 500 km) sarebbe completamente privo di rocce. Una struttura che fornirebbe precise indicazioni sulla storia evolutiva del satellite, suggerendo per Titano un’evoluzione simile a quella di Callisto, una delle maggiori lune di Giove.

Dai dati non è possibile stabilire se sotto la superficie ghiacciata di Titano possa esistere o meno uno strato liquido, ma l’idea non è da scartare a priori. I planetologi sono convinti che i prossimi flyby della Cassini ci potranno fornire indicazioni più precise.

 

ScienceNASA JPL

Autori: 
Sezioni: 
Planetologia

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.