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La diagnosi scorre nelle vene

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Gli anticorpi prodotti contro le cellule tumorali non possono distruggerle, ma possono aiutarci a riconoscerle.

E’ sulla base di questo principio che alcuni studiosi tedeschi stanno sviluppando un nuovo test, che potrebbe consentire una diagnosi precoce del cancro al polmone. Incubando il siero di persone sane e quello di altre già note per essere malate con proteine cellulari tipiche della patologia, i ricercatori sono riusciti a individuare i malati con un’accuratezza del 97 per cento, anche in casi in cui il tumore era solo all’inizio.

La radiografia al torace e le analisi cui normalmente ci si sottopone in caso di sospetto cancro al polmone sono poco efficaci nello scoprire precocemente la malattia; si riduce così la probabilità di guarigione. La tomografia computerizzata migliora la performance diagnostica, ma ha come inconveniente un alto numero di falsi positivi: 20 per cento. Con il nuovo test questo valore scenderebbe a 3, evitando così inutili interventi su persone che in realtà non hanno nulle. La tecnica è comunque da perfezionare; non è ancora in grado infatti di distinguere con precisione assoluta tra malati di cancro e pazienti colpiti da altre patologie polmonari come per esempio l’enfisema.

Respiratory Research 2010, 11:18

 

 

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Oncologia

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Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

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