fbpx CEPR: Mantovani vicepresidente | Scienza in rete

CEPR: Mantovani vicepresidente

Read time: 2 mins

Alberto Mantovani è stato nominato vicepresidente del CEPR, il «Comitato di
esperti per la ricerca» che si è insediato ieri al MIUR, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Alberto Mantovani, che è Prorettore alla ricerca dell’Università degli Studi
di Milano, Direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas, è vicepresidente del Gruppo 2003 e condirettore scientifico di Scienzainrete.

Il CEPR è stato istituito nel 1998 e riprende la sua attività dopo una fase di sostanziale quiescenza. Il suo mandato è svolgere attività consultiva sui tema di politica della ricerca, nazionale ed internazionale. Presieduto dal Ministro Mariastella Gelmini, è composto da nove esperti nominati con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta dello stesso Ministro: Claudio Bordignon, Irene Bozzoni, Nicola Cabibbo, Giacinto Della Cananea, Fabiola
Gianotti, Carlo Rizzuto, Marina Ruggieri, Salvatore Settis. E, appunto, Alberto Mantovani che ne è il vicepresidente. Si tratta di personalità di grande prestigio e di alta qualificazione del mondo scientifico, tecnologico e culturale.

Il Comitato avrà tre compiti principali: proporre le linee della riforma dell'università; stabilire come dovrà essere valutata la ricerca (sta per entrare in attività l'ANVUR, l'organismo deputato a questo compito), proporre le linee per la riforma degli Enti pubblici di ricerca. In questo quadro è auspicabile si discuta anche l'opportunità di costituire l'Agenzia per la ricerca.

Il Comitato è solo consultivo. Ma dovrà fare in modo che le sue proposte per una politica nazionale della ricerca vengano effettivamente accolte e realizzate. Un obiettivo difficile, perché si trova a operare in un regime di budget decrescente. Dovrà sperare e, per quel che potrà, fare in modo che il trend dei tagli alla ricerca si inverta.

Il CEPR opererà con la collaborazione organizzativa della Segreteria tecnica del Ministro, coordinata dal Professor Alessandro Schiesaro.

Ad Alberto Mantovani le congratulazioni di Scienzainrete e a il Comitato intero gli auguri di buon lavoro.

Autori: 
Sezioni: 
Ricerca

prossimo articolo

Un voto per la Costituzione: NO a questa riforma

Un martelletto da magistrato su fondo bianco

L’ultimo contributo di riflessione sulle ragioni del NO, in cui Scienza in rete si riconosce, riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.

Crediti immagine: Tingey Injury Law Firm su Unsplash

Siamo ormai alla vigilia del voto per il referendum. Occorre sottolineare una volta di più che prima di tutto, prima che sulla giustizia, prima che sulla separazione delle carriere dei magistrati, prima che sugli organi deputati a controllarne l’operato, si vota sulla Costituzione: è infatti per mezzo del cambiamento di sette articoli costituzionali che si potrà esprime il voto sulla specifica materia della consultazione popolare.