Finalmente gli astronomi hanno ora la certezza che HM Cancri è davvero quello strano sistema che avevano ipotizzato una decina d'anni fa. Una coppia di nane bianche che per orbitare l'una intorno all'altra non impiegano neppure 5 minuti e mezzo.
HM Cancri, 16 mila anni luce dalla Terra, venne scoperto nel 1999 dal satellite ROSAT come una debole sorgente X. Un paio d'anni più tardi gli astronomi, interpretando i dati a disposizione, suggerirono potesse trattarsi di una coppia di nane bianche - stelle giunte al capolinea della loro evoluzione - in orbita reciproca. Situazione tutto sommato normale, se non fosse stato per il fatto che dai dati emergeva una distanza tra le due stelle di solo otto diametri terrestri (un quarto della distanza Terra-Luna) e un periodo orbitale di 5,4 minuti. Una follia, si disse.
Per sciogliere definitivamente tutti i dubbi relativi a quel sistema, Gijs Roelofs (Harvard-Smithsonian CfA) e collaboratori hanno fatto ricorso ai dieci metri del telescopio Keck I e al suo spettrografo. Ebbene, l'analisi Doppler ha confermato in pieno che quelle due nane bianche stanno davvero girando l'una intorno all'altra come trottole impazzite. Lo studio è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters.
HM Cancri, dunque, detiene il record del sistema stellare binario più rapido che si conosca. Una caratteristica che non solo ne fa un banco di prova davvero unico per le teorie dell'evoluzione stellare, ma che lo rende anche una tra le più intense sorgenti di onde gravitazionali che si conoscano.
Keck Observatory - University of Warwick - Astrophysical Journal Letters
La mini coppia
prossimo articolo
Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.