fbpx Antenati degli anticorpi? | Page 4 | Scienza in rete

Antenati degli anticorpi?

Read time: 1 min

Finalmente si sa come funziona almeno una di quelle molecole antichissime dal punto di vista evolutivo, coinvolte nell’immunità più primitiva, quella innata, chiamate pentraxine. Quella ribattezzata PTX3 regola l’infiammazione inibendo il reclutamento dei leucociti neutrofili e lo fa legandosi a un’altra molecola, la P-selettina, che viene espressa dalle cellule endoteliali in presenza di uno danno tissutale o di uno stimolo infiammatorio. Il meccanismo è stato messo in luce da  un lavoro italiano pubblicato su Nature Immunology e coordinato da Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’IRCCS Humanitas di Milano. «Un altro aspetto interessante di questo studio» ha commentato il ricercatore, che è anche prorettore alla ricerca scientifica dell'Università degli Studi di Milano «è che la funzione regolatoria di questa molecola passa attraverso una sua glicosilazione, così come accade per gli anticorpi, di cui potrebbe quindi essere considerata in qualche modo un’antenata». La ricerca, finanziata da AIRC, avvicina il momento in cui questa sostanza, scoperta dallo stesso Mantovani all’inizio degli anni novanta, potrà essere utilizzata a scopo terapeutico, per esempio contro le infezioni fungine da Aspergillus fumigatus, un vero flagello per i malati di tumore.   

Nature Immunology pubblicato online il 7 marzo 2010

 

Autori: 
Sezioni: 
Immunologia

prossimo articolo

La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.