fbpx Il cratere e gli italiani | Scienza in rete

Il cratere e gli italiani

Primary tabs

Read time: 2 mins

Sono circa 150 le cicatrici lasciate sulla superficie del nostro pianeta dagli impatti cosmici, sconvolgenti tracce del violento tiro al bersaglio che ha segnato il cammino evolutivo della Terra. Questa lista, grazie alla scoperta di un team italiano, è molto probabile che presto debba arricchirsi di un nuovo elemento.

Giovanni Monegato (Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova) ha presentato la scoperta del suo team alla Lunar and Planetary Science Conference tenutasi nei giorni scorsi in Texas. I ricercatori hanno individuato una struttura circolare a una quarantina di chilometri da Wembo-Nyama, una città della Repubblica Democratica del Congo, in Africa centrale. Perfettamente circolare, la struttura è quasi interamente contornata dal percorso del fiume Unia, un affluente del fiume Lomami, e misura almeno 36 chilometri di diametro.

E' stata proprio la forma circolare, facilmente individuabile dalle immagini del satellite, a suggerire a Monegato che si potesse trattare di un cratere d'impatto finora sfuggito a ogni rilevazione. Un'ipotesi che ha preso sempre più peso man mano che l'analisi della geologia di quell'area portava a escludere ogni altra possibile origine. Per la conferma definitiva, però, si dovranno attendere prove incontrovertibili che solo il meticoloso studio delle rocce e della stratigrafia potranno fornire.

Solo allora sarà possibile anche una datazione per l'evento. Per il momento si può ipotizzare che il responsabile possa essere stato un asteroide di un paio di chilometri di diametro: un bel botto!

LPS Conference Abstract

Autori: 
Sezioni: 
Geologia

prossimo articolo

Piano pandemico fermo: cosa insegna Covid-19

dispositivi medici per terapia intensiva

Il nuovo Piano pandemico italiano è ancora bloccato, mentre il dibattito resta acceso su efficacia e costi delle misure di contenimento. Intanto comunque Covid-19 ha molto da insegnare: ripartendo dall’analisi dei ricoveri in terapia intensiva durante la prima ondata di Covid-19, gli epidemiologi Rosso e Baussano mostrano limiti e potenzialità dei modelli epidemiologici, e sottolineano la necessità di strumenti previsionali robusti, aggiornati e condivisi per affrontare future emergenze sanitarie.

A che punto è il Piano pandemico italiano? Dalle ultime notizie, ricavate da un articolo del Sole 24 Ore pubblicato il 23 febbraio 2026, l’Italia non ha ancora pubblicato il Piano Pandemico 2025-2029.  L’ultima bozza disponibile risale all’estate 2025 ed è oggetto di un rimpallo tra Ministero della Salute, Regioni e Ministero dell’Economia, che ha sollevato dubbi sulle coperture finanziarie.