fbpx Risanato il topo obeso | Page 10 | Scienza in rete

Risanato il topo obeso

Read time: 1 min

Roberta Villa

Un passo avanti nella cura dell'obesità e del diabete di tipo 2, con una terapia molecolare capace perfino di autoregolarsi. Per ora i ricercatori dell'Ohio State University Medical Center ci sono riusciti su topi diabetici e obesi, iniettando loro il gene per l'Hypothalamic Brain-Derived Neurotrophic Factor, in sigla BDNF, il quale, a livello dell'ipotalamo, migliora la sensibilità all'insulina, riduce la massa grassa e fa dimagrire. Per evitare che il processo di perdita di peso continuasse fino a portare l'animale alla cachessia, però, i ricercatori hanno inserito nel medesimo vettore virale che portava il gene anche un microRNA con funzione regolatoria, controllato a sua volta da un promotore sensibile ai cambiamenti indotti dal BDNF. In tal modo, la perdita di peso ha inibito l'ulteriore espressione del gene. Gli autori intendono ora chiedere alla Food and Drug Administration l'autorizzazione per iniziare la sperimentazione sull'uomo.

Fonte: Nature Medicine pubblicato online l'8-3-2009 doi:10.1038/nm.1933

Genetica

prossimo articolo

"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso a modello dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.
Immagine  di copertina e traduzione di Luca Carra

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.