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Lisosomi balbuzienti

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La balbuzie avrebbe le sue radici nei lisosomi, le stazioni di demolizione e riciclaggio della cellula. In chi soffre di questo disturbo, ma non in chi parla senza difficoltà, si trovano infatti mutazioni ricorrenti in geni le cui proteine guidano i vari enzimi lisosomiali nel loro sito di azione. Lo hanno dimostrato alcuni ricercatori americani analizzando la regione genomica 12q23.3 di pakistani che soffrivano di forme familiari di balbuzie e di altre persone, senza difficoltà a esprimersi, che sono servite come controllo. Alcune mutazioni nei primi due dei tre geni coinvolti (in sigla GNPTAB, GNPTG e NAPGA) erano già note per causare la mucolipidosi II e III, una rara malattia lisosomiale recessiva che, oltre a danni osteoarticolari, cardiaci e neurologici, si manifesta appunti con problemi del linguaggio. Un particolare che, alla luce di questo studio, potrebbe essere rivelatore.

Per la prima volta dunque il sospetto di una base genetica per la balbuzie, data la frequente familiarità del disturbo, trova conferma. Tutta da capire invece la sua relazione con la pattumiera cellulare.

New Engl J Med 2010; 362: 677

 

 

 

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genetica

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Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.