fbpx Himalaya sotto controllo | Page 6 | Scienza in rete

Himalaya sotto controllo

Read time: 2 mins

Installata nei giorni scorsi da una squadra del Comitato EvK2Cnr la prima stazione di monitoraggio glaciale dell'Himalaya. La stazione, posta sul ghiacciaio del Changri Nup a 5700 metri di quota, è la quindicesima della rete SHARE (Stations at High Altitude for Research on Environment), un progetto condotto dal Comitato EvK2Cnr in collaborazione con il CNR e l'Università di Milano.
Installata direttamente sulla superficie glaciale, la stazione è progettata per rilevare con continuità nei prossimi anni numerosi parametri atmosferici e climatici la cui analisi permetterà ai ricercatori di quantificare il bilancio energetico e i ritmi di variazione della massa glaciale. Si confida, in questo modo, di colmare la lacuna attuale riguardante l'effettiva variazione delle masse glaciali di Himalaya e Karakorum, dato cruciale per valutare le portate estive dei grandi fiumi asiatici quali il Gange, l'Indo e il Brahmaputra.
Un nuovo importante avamposto di ricerca, dunque, si è affiancato alla ben nota Piramide, il laboratorio-osservatorio posto a quota 5050 metri sul versante nepalese del monte Everest presso il quale, dal 1990 a oggi, sono state condotte oltre 550 missioni di ricerca nei campi più disparati: dalla medicina alle scienze ambientali, dalle scienze antropologiche alle tecnologie ecoefficienti. Fiori all'occhiello nella ricerca scientifica d'alta quota dei quali il Comitato EvK2Cnr e tutta quanta la ricerca italiana devono essere a pieno diritto molto orgogliosi.

Comitato EvK2Cnr

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Climatologia

prossimo articolo

Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

Atleta pensosa

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.

Immagine Run4FFWUP

Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.