fbpx Ammassi alieni | Page 7 | Scienza in rete

Ammassi alieni

Read time: 2 mins

Tra i variegati raggruppamenti stellari che popolano una galassia, un ruolo davvero particolare lo rivestono gli ammassi globulari, sferici affollamenti di centinaia di migliaia di stelle - talvolta anche milioni - tra le più vecchie che si conoscano. Nella Via Lattea se ne contano circa 150, ma in un recente studio si sostiene che almeno un quarto di essi si sono formati da qualche altra parte.

La ricerca, coordinata da Duncan Forbes (Swinburne University of Technology - Australia) e di prossima pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, si fonda su accurate osservazioni degli ammassi globulari della Galassia compiute con il telescopio spaziale Hubble. I dati raccolti hanno permesso al team di Forbes di stilare un catalogo contenente l'età e le proprietà chimiche di ciascun ammasso, un database che ha portato i ricercatori a scoprire che un ammasso su quattro si era formato altrove e solo successivamente era stato inglobato dalla Via Lattea.

E' risaputo che, nel corso della sua evoluzione, la Via Lattea ha fagocitato alcune galassie nane con i loro ammassi globulari, ma le proporzioni del fenomeno indicate da Forbes sono davvero sorprendenti. Finora, infatti, gli astronomi sono stati in grado di confermare l'esistenza di un paio di queste galassie nane, ma la nuova ricerca indica che ce ne potrebbero essere almeno altre sei ancora da individuare.

Royal Astronomical Society
Elenco ammassi globulari (SEDS)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Insetti nel piatto: oltre la barriera del disgusto

piatto con insetti

Tra norme sui novel food, pregiudizi culturali e reazioni di disgusto, gli insetti commestibili restano in Europa un cibo “impossibile”, nonostante siano una risorsa alimentare per miliardi di persone e una promessa per la sostenibilità. Un nuovo programma di ricerca italiano mostra però che informare non basta: per cambiare davvero ciò che mettiamo nel piatto bisogna agire sulle emozioni, sulle aspettative e sui modelli sociali che guidano le nostre scelte. Ce lo racconta il team che ha guidato il progetto, i risultati del quale saranno presentati in un incontro pubblico il prossimo venerdì a Milano.

La transizione ecologica passa anche dai cambiamenti nelle abitudini alimentari, ma queste restano spesso intrappolate tra pregiudizi culturali e tecnicismi legislativi. In Europa, dal punto di vista normativo il confine è netto: ogni alimento privo di una storia di consumo significativo prima del 15 maggio 1997 è considerato novel food e soggetto a rigorose autorizzazioni.