ESO ha rilasciato una nuova immagine di NGC 346,
la più luminosa regione di formazione stellare nella nostra galassia
vicina, la Piccola Nube di Magellano,
lontana 210 000 anni luce e situata verso la costellazione Tucana (il
Tucano). La luce, il vento e il calore emessi dalle stelle massive
hanno disperso il gas incandescente
dentro e attorno a questo ammasso di stelle, formando tutt’intorno una
struttura nebulare a ciuffi simile ad una ragnatela. NGC 346, come
altre stupende scene astronomiche,
muta nel corso di miliardi di anni. Man mano le stelle si formano
dalla materia dispersa nella zona, si accendono e disseminano le
restanti
polveri e gas, producendo grandi ondulazioni e alterando l’aspetto di
questo splendente oggetto.
Stratigrafia marziana
prossimo articolo
Fotoni come neuroni, una ricerca italiana a cavallo di due Nobel

Una ricerca italiana pubblicata su Physical Review Letters dimostra che circuiti fotonici quantistici si comportano spontaneamente come reti neurali. E apre un varco tra due delle scoperte premiate con il Nobel per la Fisica in anni recenti — proprio mentre Giorgio Parisi, nell'ultimo suo libro, ci invita a cercare le simmetrie che la natura nasconde sotto la superficie apparente delle cose.
Immagine: Sistema fotonico per simulare reti neurali, CNR.
Da tempo la fisica teorica trova interessanti punti di contatto fra sistemi fisici complessi come i magneti disordinati, i vetri di spin, i fluidi turbolenti e ciò che fa il cervello quando recupera un ricordo. Un nuovo studio pubblicato su Physical Review Letters il 18 febbraio 2026 conferma questo suggestivo parallelismo studiando la luce — quella quantistica, fatta di fotoni identici che interferiscono tra loro.