ESO ha rilasciato una nuova immagine di NGC 346,
la più luminosa regione di formazione stellare nella nostra galassia
vicina, la Piccola Nube di Magellano,
lontana 210 000 anni luce e situata verso la costellazione Tucana (il
Tucano). La luce, il vento e il calore emessi dalle stelle massive
hanno disperso il gas incandescente
dentro e attorno a questo ammasso di stelle, formando tutt’intorno una
struttura nebulare a ciuffi simile ad una ragnatela. NGC 346, come
altre stupende scene astronomiche,
muta nel corso di miliardi di anni. Man mano le stelle si formano
dalla materia dispersa nella zona, si accendono e disseminano le
restanti
polveri e gas, producendo grandi ondulazioni e alterando l’aspetto di
questo splendente oggetto.
Stratigrafia marziana
prossimo articolo
La quotidianità dell’endometriosi

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.
In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)
Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?
«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».